I VINI TERRE DI LEONE I VINI REPAZZO L'ETICHETTA IL VINO
 
 
pulshome
pulsqualcosa
pulsvini
pulsnews
pulsdove
 






LA NASCITA DEL VINO:

E' probabilmente il primo vino pensato da Chiara e Federico...ma è arrivato per ultimo!

E' un tributo alla terra d'origine di nonno Leone.

E' la sintesi del concetto di Valpolicella più autentica.

Federico l'ha sempre detto "devo riuscire a fare un Valpolicella Classico che rispecchi fedelmente le potenzialità di questo territorio e devo fare in modo che la sua qualità sia allo stesso livello dei vini più impegnativi dell'azienda. Solo così avrò la coscienza a posto! Non è nostra intenzione fare un vino "base". Vogliamo dedicare a Marano un nostro tributo sincero di gratitudine e lo dobbiamo fare con un prodotto di classe anche nella semplicità". 

E' il primo Valpolicella senza le due "A": appassimento e affinamento!

Dopo alcuni tentativi ecco finalmente il millesimo giusto! Il 2009..un'affascinante ciliegia croccante che esalta le freschezze e la suadenza dei vini nati sui tufi del Monte Castel a Marano di Valpolicella.


IL NOME RE PAZZO: Dall'dea alla realizzazione
Cercavo un immagine per il nostro vino che fosse capace di raccontare qualcosa di lui e di noi, ma non sapevo quale.

Come trovarla! Si tratta di un vino che mi hanno insegnato essere  semplice, giovane, "il base" della denominazione fatto con  uve straordinarie ma non così nobili da poter essere usate per dar vita all'Amarone. Vitale, come ogni giovane creatura, contraddittorio, un po' folle, pieno di energia.

Pensando e ripensando mi sono ricordata di qualcosa e questo qualcosa ha preso forma. Una forma sempre più precisa, quella di un burattino capace di camminare senza fili che si credeva un re perché unico e pensava di avere un cuore perché diverso e  ballava perché felice sul palcoscenico, al circo! Sicuramente folle, pazzo perché si credeva ciò che non era o forse l'inverso era veramente un re che pensava di essere ( o voleva essere)un semplice burattino libero di sognare e di ballare su un palcoscenico credendo di poter sfidare il  mondo, in un circo, perché qui tutto può accadere! CHE RE PAZZO!!

Che sia un re o un burattino poco importa, perché l'unica verità, per me, è la follia di credere che lui sia la parte mancante dello spettacolo, necessaria perché finalmente lo spettacolo possa avere inizio, perché Terre di Leone possa dirsi completa!

Forse follia è credere questo, che i nostri prodotti siano parte integrante di qualcosa , del ciclo vitale che ogni anno si rinnova, la fanciullezza  vitale nel Re Pazzo, la vigoria della giovinezza nel Superiore, la consapevolezza della piena maturità nel Ripasso e la saggezza, l'essenza di una vita nell'Amarone! Si forse follia è credere che sia davvero così, dare un senso al proprio mestiere pensandolo unico, e un cuore a ciò che si fa pensando ogni prodotto come una creatura a cui dare un'identità. Lui non è il più importante dei nostri vini ma può sentirsi o credersi un re visto che innegabilmente è lui a chiudere il cerchio! Oppure no è tutto il contrario!! Vedi che contraddizione, in fondo la vita è come un circo dove tutto può accadere e allora che lo spettacolo abbia inizio....

Chiara

RE PAZZO... VALPOLICELLA CLASSICO D'ACCIAIO!
In questo nuovo prodotto Federico ha inteso eliminare qualsiasi uso dei legni per l'affinamento. Inoltre, cosa sostanziale per Terre di Leone, si sono usate solamente uve fresche! Ecco quindi spiegato il concetto dell'assenza delle due "A". Ma un'altro passaggio importante lo distingue dai tanti Valpolicella d'annata presenti sul mercato...non essere d'annata!
Il millesimo primo sarà infatti il 2009. Ciò deriva da uno stazionamento in vasca del vino per almeno un anno. Un periodo che aiuta il prodotto a stabilizzarsi e raggiungere il suo equilibrio migliore valorizzando tutta la forza del frutto tipicamente maranese.
Una particolarità: quando l'uva viene raccolta rimane a riposare 5 giorni in una cassetta ad una temperatura di 10°C e con un 50% di umidità. Non serve certamente alla parziale disidratazione dell'uva. Secondo Federico anche il taglio del peduncolo comporta una destabilizzazione delle componenti aromatiche e strutturali dell'acino, il quale,  ha bisogno di riequilibrarne i valori durante questo brevissimo periodo.
L'uva deriva da un secondo passaggio in vigna su viti che producono 60 - 67 qli/ha sui suoli tufacei a circa 400 metri slm. Si tratta di un blend delle classiche uve della Valpolicella, Corvina, Corvinone, Molinara, Rondinella, Oseleta.


 
Terre di Leone s.r.l. - Marano di Valpolicella (Verona) - Tel. 0039 045 6895040 - Fax 0039 045 6801949
P. Iva 03389260237 -
info@terredileone.it